L'edizione 2006 è realizzata in due tappe,
la prima a giugno, 9, 10, 11 del mese, la seconda un week end nella
prima metà del mese di settembre.
Alle ore 15.30 si terrà presso le Cantine di Palazzo Borgata
un incontro del gruppo di lavoro degli enti locali, tra i quali
figurano la Provincia di Alessandria e di Genova, che hanno sposato
l'iniziativa del percorso e rafforzato il loro impegno sottoscrivendo
alla fine dello scorso anno apposita convenzione.
Il Cammino di Santa Limbania è un percorso
trekking che ricalca il tracciato del culto di Santa Limbania da
Genova al Basso Piemonte, parte integrante del ciclo di iniziative
"Santa Limbania, ovvero i destini del viaggio": un progetto
culturale avviato nell'ambito di Genova 2004 capitale della cultura
e che vede la collaborazione delle province di Genova e Alessandria.
Santa Limbania è la protettrice dei viaggiatori
perché proprio nel suo viaggio da Cipro alla Liguria si rivelò
la volontà di Dio che guidò la nave nei pressi del
porto di Voltri. La sua fama si diffuse nella città dove
sorse una chiesa. Grazie anche alle strade del sale e dei mercanti
che attraversavano l'Appennino il culto della Santa diede luogo
ad una serie di cappelle in tutto quello che allora era il genovesato.
A Rocca Grimalda troviamo una bella chiesa dedicata
a Santa Limbania, il paese (noto anche per il Museo della Maschera
e per la Lachera che si balla a Carnevale) è stato il promotore
dell'iniziativa culturale ed enogastronomia insieme all'Assessorato
alla Natura della Provincia di Genova.
Un cammino di fede, ma anche una scoperta di uno
dei territori più ricchi di tradizione e storia. Proprio
da una ricerca storica avviata dal Laboratorio Etnoantropologico
di Rocca Grimalda è scaturita l'idea del cammino di Santa
Limbania, sperimentato con successo nel 2004 in occasione dell'anno
in cui Genova è stata capitale della cultura.
L'agiografia vuole che Santa Limbania fosse una
fanciulla cipriota che, agli inizi del XIII secolo, per fuggire
al matrimonio che la famiglia gli aveva imposto e consacrarsi pienamente
a Dio si affidò, complice la sua nutrice, al capitano di
una nave genovese che si dichiarava pronto ad aiutarla nella fuga
dall'isola. Al momento di salpare, però, il capitano lascia
il porto senza la giovine. O almeno crede di farlo: una forza divina
impedisce alla nave di staccarsi dalle coste cipriote, solo quando
Limbania viene imbarcata è possibile salpare e prendere il
largo. Analogo miracolo avviene all'imbocco del porto di Genova:
identica forza divina allontana la nave dall'approdo e la spinge
verso il lido, ai piedi del monastero di San Tommaso, lo stesso
dove oggi sorge la stazione marittima. Per la ragazza è un
segno, lì è il luogo a lei destinato da Dio e dove,
fattasi monaca, vivrà l'intera sua vita in una grotta scavata
sotto il pavimento della chiesa.
Il culto della Santa arriva a Genova,cresce e si diffonde nell'entroterra,
diventa la protettrice dei viaggiatori, sia che essi raggiungano
le mete via mare, sia che lo facciano arrancando per sentieri e
mulattiere. L'olio e il sale risalgono verso l'Appennino fino al
genovesato, oggi basso Piemonte, mentre il vino e altri prodotti
della terra compiono il viaggio inverso. Le zone dell'ovadese, da
Rocca Grimalda a Silvano d'Orba, da Montaldeo a Voltaggio sono i
percorsi che compiono i mercanti che dal mare debbono inoltrarsi
verso aree più interne dell'Europa.
Mare e colline, olio e vino, dialetti diversi nei
quali, però, è fin troppo facile trovare importanti
tracce di contaminazioni reciproche: il cammino di Santa Limbania
poggia su una sostanza devozionale e storica diventando anche una
semplice escursione per appassionati camminatori.
Il percorso parte da Genova Voltri, dalla piazza
intitolata alla Santa, dove sorge la chiesetta dedicata a Santa
Limbania e percorrendo l'antica carrareccia dei Giovi, superata
la Cannellona, si giunge a forte Geremia. Nel corso dei tre giorni
si punta verso Rocca Grimalda passando per Ovada, ma ancor prima
attraverso strade e sentieri e pascoli, toccando paesi ricchi di
storia e di artigianato: dalla filigrana di Campo Ligure al suggestivo
centro storico di Rossiglione. Nel corso di questa tappa si percorre
un ampio tratto dell'Alta via dei monti Liguri che porta alla Colletta
di Tiglieto, località dove è situata la prima Badia
cistercense edificata in Italia.
Rocca Grimalda come meta della prima parte del cammino e fulcro
delle attività di ricerca storica e di tradizione popolare
che ha consentito di far nascere e crescere l'idea del percorso.
La seconda parte del cammino, quella in programma
in un fine settimana di settembre ha, invece come meta Voltaggio.