La figura del brigante popolare, il brigante gentiluomo, è
entrata a pieno titolo nella mitologia delle classi popolari di
ogni paese, come quella di un vendicatore dei torti e delle ruberie
subite dalla popolazione inerme. Da Robin Hood a Diego Corrientes,
da Stenka Razin al "Passator cortese", le sue imprese
sono subito entrate nella leggenda e hanno dato materia a romanzi,
novelle, drammi popolari, canzoni da cantastorie, copioni del teatro
d'animazione ecc.
Partendo dalle note tesi di Eric J. Hobsbawm (I banditi. Il banditismo
sociale nell'età moderna, Torino, Einaudi, 1971), il convegno
intende aprire un confronto su questo tema, recuperando e valorizzando
il repertorio popolare su brigantaggio e banditismo, con contributi
e ricerche di tipo interdisciplinare, che scavino in più
direzioni nei territori della memoria e della tradizione popolare
con particolare riguardo a:
- rapporto fra storia e mitologizzazione nei diversi contesti nazionali
e regionali;
- repertori narrativi di tradizione orale (leggende, fabulazioni,
aneddoti, stereotipi narrativi);
- canti popolari (ballate, testi da cantastorie e in ottava rima);
- produzione relativa nel teatro di figura (marionette e burattini);
- produzione letteraria popolare (romanzi d'appendice, novelle,
racconti ecc.);
- iconografia popolare sul tema (affreschi, incisioni, graffiti,
ex-voto ecc.);
- scritture popolari sul tema (autobiografie, diari, epistolari
ecc.);
- materiale fotografico;
- produzione cinematografica;
- cultura materiale relativa (armi, abbigliamento, cibi, amuleti
ecc.);
- Musei del brigantaggio in Italia e in Europa.
Per gli Enti della Provincia di Alessandria coinvolti nel progetto
(Associazione Peppino Sarina, ISRAL, Laboratorio Etno-Antropologico
di Rocca Grimalda) si ricorda inoltre che il 2006 è l'anno
in cui cade il secondo centenario della morte di Mayno della Spinetta,
il celebre brigante antinapoleonico, protagonista di tante opere
letterarie popolari