La Chiesa è situata nella frazione omonima ed è
legata al culto di San Giacomo Apostolo che si sviluppo a partire
dal IX secolo, quando iniziò a svilupparsi il fenomeno
dei pellegrinaggi, tra le mete predilette Compostella in Spagna,
luogo di ritrovamento delle spoglie di San Giacomo.
Tutta l'Italia nord-occidentale si trovava in posizione di transito
obbligato per i pellegrini diretti in Spagna e si moltiplicano
i rami laterali del "Cammino di Santiago". La Chiesa
sorge lungo una antica strada che collegava due vie di origine
romana: da Libarna sulla Postumia risaliva a Gavi, San Cristoforo,
Capriata, toccava San Giacomo, e portava ad Acqui sulla via Emilia:
era un percorso frequentato dai pellegrini che hanno lasciato
tracce del culto iacopeo in tutte le località che incontravano.
La Chiesa di San Giacomo è citata per la prima volta in
una carta conservata presso l'Archivio di Stato di Torino del
1347 in cui sono segnate le vie di comunicazioni dell'epoca.
L'edificio era poco più di una semplice cappella, con
altare, nei secoli successivi vennero eseguiti degli ampliamenti,
alla fine dell'800 venne edificata la canonica, nel 1921 divenne
parrocchia sotto il titolo di "San Giovanni Maggiore e della
BMV del Carmelo". La chiesa è stata completata e completamente
restrutturata nel 1996.